Samuel Eto’o: la pantera camerunense

10 marzo 1981 – Nasceva a Nkon il leggendario attaccante Samuel Eto’o.

In un quartiere periferico di Yaoundé, capitale del Camerun, viene alla luce quello che a detta di molti addetti ai lavori sarebbe stato il secondo miglior calciatore africano di sempre: il 10 marzo 1981 nasce Samuel Eto’o, ripercorriamone insieme la carriera.

L’esordio nel mondo del calcio

Il camerunense inizia a praticare il calcio con l’UCB Douala per poi trasferirsi a circa quindici anni nella cantera del Real Madrid. Con i blancos le cose non vanno benissimo: il giocatore viene aggregato alla seconda squadra che retrocede in Segunda Division B dove non è concesso far giocare i giocatori extracomunitari. Per tale ragione viene mandato in prestito al Leganes con il quale debutta in Segunda Division e segna tre reti in ventotto presenze.

Tornato alla base nella stagione successiva, Eto’o raccoglie poche presenze in campionato ed in campo europeo (che di fatto ufficialmente lo vedranno far parte della squadra che poi vincerà la Champions League) decidendo di lasciare la squadra per accasarsi al Maiorca a gennaio 2000.

La consacrazione di Eto’o con il Barcellona

Nel quinquennio vissuto alle Baleari le cose vanno a gonfie vele per l’attaccante che si dimostra una vera e propria macchina da gol segnando a ripetizioni (54 reti in 133 apparizioni) sfoggiando un’ottima media per un esordiente. L’ottimo periodo di forma di Eto’o gli vale la vittoria della Coppa del Rey e gli fa ottenere la prestigiosa chiamata del Barcellona.

Nel 2004 i catalani vinceranno la Liga anche grazie al contributo del camerunense che otterrà il titolo di capocannoniere insieme a Diego Forlan. In Catalunya la punta vince tutto ciò che si poteva vincere: due Championstre campionatiuna Coppa del Rey, due Coppe Catalunya e due Supercoppe spagnole che rendono il periodo blau-grana il più proficuo della carriera del giocatore che, anche dal lato realizzativo, non delude affatto le aspettative mettendo a segno 130 reti e 40 assist in sole 199 presenze. Purtroppo l’avvento di Pep Guardiola segna la fine della sua avventura catalana ma la storia saprà rendergli giustizia l’anno successivo con la leggendaria Inter di Mourinho.

Lo scambio Ibrahimovic – Eto’o e la leggendaria Inter del Triplete

Il 27 luglio 2009 si concretizza quello che a detta di molti tifosi dell’Inter sarebbe stato un errore madornale: il Barcellona acquista Ibrahimovic in cambio dello stesso Samuel Eto’o più quarantasei milioni di euro. Si sa, il fato agisce per vie misteriose e quest’operazione si rivelerà tutt’altro che fallimentare: in coppia con Diego Milito, voluto anche lui fortemente dall’allenatore portoghese, il camerunense formerà la leggendaria coppia d’attacco che vincerà il “Triplete” escludendo dal cammino europeo, tra le altre, proprio i blau-grana.

Il caso vuole che durante il cammino in Champions League avvenga l’inaspettato: ai gironi ed in semifinale i nero-azzurri incontrano proprio i catalani. Nelle semifinali verrà fuori tutto lo spirito di sacrificio che l’attaccante possiede poiché, dopo l’espulsione di Thiago Motta, ripiegherà a fare l’esterno a tutto campo per tutto il match poi perso (inutilmente ai fini del passaggio del turno) in quella che fino a pochi mesi prima era la sua casa. Il resto lo sanno tutti: l’Inter vincerà la coppa dopo ben quarantacinque anni grazie alla doppietta del “Principe del gol” contro il Bayern Monaco nella storica finale di Madrid e alzerà di fatto quello che sarà l’ultimo trofeo vinto da un’italiana in campo europeo fino ad oggi.

Il giro del mondo e l’addio

Dopo aver vinto la “Manita” (Scudetto, Champions, Coppa Italia, Supercoppa Mondiale per Club) il giocatore decide di continuare il suo viaggio in giro per il mondo accasandosi all’Anzhi dove diventerà il più pagato nella storia del calcio. Con la società russa le cose vanno abbastanza bene ed Eto’o nei due anni in cui vi milita mantiene una media di un gol ogni due partite tra Prem’er Liga, Coppa di Russia ed Europa League. Finita la parentesi nel Daghestan, “La Pantera” decide di provare anche l’esperienza della Premier League prima con il Chelsea del ritrovato Mourinho ed in seguito con l’Everton.

L’avventura inglese avrà per la punta un sapore agro-dolce. Dolce perché con i “Blues” realizza quattordici gol e farà ottenere il passaggio del turno in Champions mentre amaro poiché in semifinale proprio un rigore causato dal camerunense determinerà l’uscita dei londinesi dal prestigioso trofeo europeo. A fine agosto 2014 l’attaccante non rinnova il suo contratto e si trasferisce ai “Toffees” a titolo gratuito. Con la nuova squadra segnerà all’esordio ma avrà un rendimento tutt’altro che brillante al punto da trasferirsi alla Sampdoria nel gennaio successivo.

Il suo ritorno in Italia, insieme all’acquisto di Muriel, segna l’inizio dell’era Ferrero a Genova. A differenza del colombiano, però, la punta conferma il suo momento crepuscolare andando a segno solo per due volte e rescindendo il contratto a fine anno. La seconda (e ultima) esperienza in Serie A del giocatore si rivelerà un vero e proprio fallimento che lo farà optare per il trasferimento in all’Antalyaspor (squadra di Süper Lig) dove diventerà il miglior marcatore della squadra nel massimo campionato turco e per un breve periodo assumerà anche il ruolo di allenatore.

L’ultima impresa di Eto’o avviene al Konyaspor: i sei gol dell’attaccante in solamente dodici match permetteranno alla squadra di agguantare una insperata salvezza. La carriera del giocatore si conclude dopo un anno passato al Qatar Sports Club.

In tutto la leggenda ha giocato 720 partite ed ha gonfiato la rete per ben 360 volte risultando decisivo anche con i suoi 117 assist ai compagni. Al momento Samuel Eto’o è collaboratore del Presidente della Confederazione Calcistica Africana (Ahmad Ahmad) insieme a Didier Drogba, di certo anche lì se ne vedranno delle belle.

articoli correlati

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

condividi

Ultimi articoli

Amichevole Giovanissimi Giardinetti allo Sbardella: ASD Giardinetti – Roma Femminile Under 16 10-0

Sabato pomeriggio caldo allo Sbardella di Via dei Ruderi di Torrenova, dove in amichevole in casa i giovanissimi guidati da Alessio De...

Liceo scientifico sportivo Roma: la formazione e gli sbocchi offerti

Se sei giovane, ti piace lo sport e stai scegliendo l’indirizzo da frequentare per le scuola superiori c’è un'ottima opzione che ti...

Dove si può Giocare a Footgolf nel Lazio?

ll FootGolf è uno nuovo sport dagli Olandesi nel 2009 che sta riscontrando un enorme successo in tutto il mondo. Il FootGolf è l'unione di due sport completamente diversi ma entrambi affascinanti:...

Mineirazo: la più grande disfatta del brasile ai mondiali

Per capire fino in fondo cosa vuol dire questa parola bisogna fare un passo indietro fino al 1950 e trasportarci in...

Serie A, le favorite per lo scudetto dopo le prime giornate

La Serie A ha riaperto i battenti da qualche settimana. Il massimo campionato italiano ha già regalato emozioni nelle prime giornate, con...