I giocatori NBA hanno accettato la riduzione dello stipendio del 25%

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Anche il gigante della NBA è stato fortemente colpito dalla vicenda covid-19. Dopo la sospensione a tempo indeterminato delle partite del 12 marzo, si è cercato di capire come salvare l’ecosistema basket negli USA.

Dopo una lunghissima ed estenuante trattativa, anche le stelle della NBA hanno deciso di tagliarsi gli stipendi del 25%, esattamente la percentuale delle stagione che manca per arrivare all’assegnazione del titolo. Inizialmente la lega e i club chiedevano un taglio netto del 50% ma questa proposta aveva trovato la ferma opposizione dei giocatori.

L’accordo tra le parti prevedere però una clausola. Nel caso in cui si dovesse riprendere a giocare nel mese di Giugno, i giocatori riceveranno gli stipendi che hanno accordato a lasciare nei conti delle proprie società di appartenenza.

A proposito di una possibile ripresa, si è espresso il commissioner della National Basketball Association Adam Silver:

Stiamo monitorando diversi fattori, ma c’è ancora troppa incertezza. I proprietari delle varie franchigie vogliono trovare una soluzione per ripartire, visto che i ricavi sono scesi a zero. Per questo stiamo studiando tutte le opzioni possibili per farci trovare pronti. Capisco che è frustrante non essere in grado di dare risposte certe, ma tante cose stanno cambiando rapidamente e in poche settimane potremmo trovarci in una posizione molto diversa da quella attuale

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