Calcio Serie A

Benevento: stavolta è 4-4-2

Un suggestivo remake degli ultimi playoff per bagnare il debutto ufficiale da neopromossa. Il Benevento stasera per il terzo turno eliminatorio della Tim Cup aspetta il Perugia, battuto 1-0 con un gol di Chibsah lo scorso 27 maggio nella semifinale d’andata. Il ghanese questa sera purtroppo non ci sarà (ha saltato quasi per intero il ritiro a causa di un fastidioso edema della spongiosa sul piatto tibiale), così come marcherà visita un altro dei protagonisti della promozione in A, quel Fabio Ceravolo in via di guarigione da guai muscolari che ne hanno limitato la fase di preparazione. Baroni avrà tuttavia abile e arruolato il resto della ciurma, compresi tutti i nuovi innesti, per cui potrà sperimentare senza particolari problemi il 4-4-2 nuovo di zecca che ha scelto come modulo base per il prossimo torneo di massima serie. Lo farà in un «Ciro Vigorito» tornato a splendere e diventato un piccolo gioiello dopo il restyling, resosi necessario per adeguarsi alle prescrizioni della Lega di serie A. E per giunta davanti al pubblico delle grandi occasioni (attese tra le 7 e le 8 mila presenze sugli spalti), visto che neppure in pieno clima vacanziero il popolo giallorosso ha inteso perdersi la prima casalinga di Lucioni e compagni, un po’ per soddisfare la curiosità di osservare dall’interno lo stadio (finora solo scrutato attraverso scatti fugaci pubblicati sui social) col look rifatto, un po’ per ammirare i progressi della squadra ed avere un primo contatto con i nuovi acquisti. Ma ci sarà soprattutto per mantenere intatta una fede incrollabile, ripagata negli ultimi due anni di tutte le sventure e le delusioni accumulate nei precedenti 17 lustri, che adesso ha generato un entusiasmo che si fa fatica a descrivere. C’è già chi non sta nella pelle in attesa di riprovare il gusto della compatizione, di vivere l’ansia del pre-partita, di ritrovarsi accanto agli amici seduto in quello che è stato il tempio di due promozioni di fila che rimarrano per sempre scolpite nella storia. Manca ancora qualche piccolissimo dettaglio per rendere il «Ciro Vigorito» degno della categoria top (e non a caso la capienza per oggi è ferma ad 11500 posti) ma nel frattempo l’impianto intitolato al compianto amministratore delegato si presenterà ugualmente in tutto il suo splendore. Terreno di gioco, panchine, spogliatoi, sala stampa, sala steward, mixed zone, sediolini, poltroncine, area hospitality, bagni, sistema integrato di telecamere, riflettori, sala operativa, tornelli, varchi d’accesso e d’uscita: tutto è stato rinnovato e modificato per dimostrare di essere competitivi anche fuori dal campo e che sia l’ambiente, che la società e la squadra stanno provando ad essere all’altezza della serie A. Baroni verrà sicuramente pervaso da un brivido quando stasera metterà di nuovo piede sul manto erboso, ma il tecnico entrerà ben presto in clima partita perché, alla pari del pubblico, si aspetta risposte importanti da quello che considera un test abbastanza attendibile in visto dell’esordio in campionato del prossimo 20 agosto a Genova. Per una questione di maggiore equilibrio sin dall’inizio del romitaggio ha deciso di accantonare il 4-2-3-1 per far spazio al 4-4-2, ma stasera il suo Benevento sarà tutt’altro che difensivista sul piano dell’impostazione. Ciciretti e D’Alessandro sono due esterni a cui piace puntare sia la porta che l’avversario, e, se la condizione dovesse assecondarli, a sostegno del tandem Puscas-Coda possono essere ancora più devastanti. Con Brignoli tra i pali preferito a Belec, in difesa saranno tre i volti nuovi: Letizia e Di Chiara sulle corsie, Costa accanto a Lucioni centralmente. In mediana con Cataldi dovrebbe giocare Viola che non è al massimo per una contusione: se non dovesse farcela, al suo posto ci sarà Del Pinto. In panchina anche i giovani Donnarumma, Volpicelli e Brignola, oltre ai vari Venuti, Gyamfi, Gravillon, Djimsiti, Camporese ed Eramo. Quest’ultimo è in lista di partenza, così come tutti gli altri esclusi, molti dei quali reduci della favolosa cavalcata dello scorso anno (alcuni che di quella dell’anno precedente). Ieri Walter Lopez ha firmato con lo Spezia e lasciato un toccante videomessaggio sui social ai tifosi giallorossi, Padella lo farà nelle prossime ore con l’Ascoli. Cissé ha rifiutato l’Entella (con cui il Benevento aveva trovato l’accordo economico) e aspetta il Parma (che però lo vorrebbe gratis), Melara è in trattativa con l’Avellino, De Falco e Kanouté aspettano una proposta concreta dalla B. Di Somma continua intanto a lavorare sull’attaccante (Pavoletti è più vicino, ma l’affare rimane complicato ed oneroso, Matri rimane l’alternativa), sul centrocampista (Memushaj e Lukic in lizza) e su almeno un esterno, con Panagiotis Kone, richiesto espressamente da Baroni, che è ad un passo dall’accordo con il club giallorosso.

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