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Benevento: tutto su Matri

Trentatré anni tra qualche giorno, Alessandro Matri è uno dei più prolifici bomber in attività. Con l’addio di Francesco Totti (250 gol) e con Gilardino (188) che è in trattative con alcune squadre di serie B, Matri, con i suoi 87 gol segnati in serie A, potrebbe iniziare il prossimo massimo torneo al sesto posto tra i cannonieri in attività. Il bomber ex Sassuolo è alle spalle soltanto del sampdoriano Quagliarella, giunto a quota 108, dell’eterno Pellissier del Chievo (107), del cagliaritano Borriello e di Marek Hamsik che hanno entrambi segnato 95 gol in serie A. Alessandro Matri è nato a Sant’Angelo Lodigiano il 19 agosto del 1984. Un predestinato che ha esordito in serie A poco più che diciottenne con la maglia del Milan nel 4-2 subito dai rossoneri a Piacenza il 24 maggio 2003. In carriera vanta ben 122 gol tra campionati, coppe e nazionale. Ha indossato, nell’ordine, le maglie di Milan, Prato, Lumezzane, Rimini, Cagliari, Juventus, Fiorentina, Genoa, Lazio e Sassuolo. In serie A ha segnato 87 gol in 296 presenze, in 17.945 minuti segnando, dunque, una rete ogni 206′. Ha un rendimento di 0,29 gol a partita che lo colloca tra i primi cento della storia della serie A ed al settimo posto tra i cannonieri della serie A-2017/18. Nel 2006/07 ha giocato la sua unica stagione in serie B, con il Rimini, segnando 4 gol in 28 presenze. In più vanta 18 gol nelle sue 66 presenze in serie C1, playout compresi, 7 reti nelle 22 partite di coppa Italia, un gol nelle 7 di coppa Italia di C e 5 reti nelle coppe europee, tre nelle 17 presenze in Europa League e due nelle 14 di Champions League. In più ha giocato, senza segnare, la supercoppa italiana del 2012, con la maglia della Juventus, contro il Napoli. Ma tra tutti i suoi gol Matri difficilmente potrà dimenticare quello che ha firmato al suo esordio assoluto in Nazionale: in più di cento anni di storia è uno dei soli 86 calciatori che hanno bagnato con un gol il loro esordio in maglia azzurra. Il 29 marzo 2011, a Kiev, in Ucraina-Italia, è subentrato a Giuseppe Rossi poco dopo la mezzora ed ha firmato il gol del 2-0 azzurro dopo appena 19 minuti entrando, dunque, nella storia della nostra nazionale visto che soltanto venti colleghi hanno saputo segnare più velocemente. Matri vanta 7 presenze in nazionale. L’ultima il 16 giugno del 2015, a Ginevra, quando l’Italia è stata battuta per 1-0 dal Portogallo. Non è un bomber casalingo visto che i suoi 122 gol sono perfettamente divisi tra casa (61) e trasferta (61). Ben 62 volte la sua rete è risultata decisiva per il risultato della sua squadra. Come dire, dunque, che il suo bottino non è costituito da gol superflui come potrebbero essere il quarto o il quinto in un’eventuale goleada. Vanta 17 doppiette, otto in casa e nove fuori. Segna di più nel corso dei secondi tempi: 65 a 55 (più due reti nei supplementari). Il suo migliore mese è certamente gennaio con ben 20 gol all’attivo seguito dalle 17 reti segnate a febbraio e dai 15 gol firmati in settembre e in ottobre. Tra la A, la B e la coppa Italia è l’Udinese la sua vittima preferita con 7 gol segnati nelle 19 partite giocate contro i friulani. A quota 6 troviamo il Chievo ed a 5 ci sono Cagliari, Lazio, Napoli, Palermo e Roma. Tra i portieri ha segnato a 59 dei 103 estremi difensori che ha incontrato. 6 i suoi gol ad Agazzi, 5 a Viviano e 4 a Mirante.

 


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