Alessandro Arlotti lascia il calcio professionistico per Harvard

Quello di diventare un calciatore professionista è il sogno della stragrande maggioranza dei bambini e dei ragazzi italiani e non solo. Mano a mano che l’età avanza, sono sempre di meno coloro che vedono tale sogno avvicinarsi magari arrivando a giocare nella Primavera di un club di Serie A o Serie B che potrebbe aprire le porte al “calcio dei grandi”.

Capita invece molto raramente che arrivati ad un passo da quell’obiettivo tanto ambito, si decida di cambiar rotta per continuare il percorso di studi in una delle università più prestigiose al mondo.

È il particolare caso di Alessandro Arlotti, promettente attaccante italiano classe 2002 in forza al Pescara nel campionato cadetto, che ha deciso di lasciare l’Italia per proseguire gli studi ad Harvard, negli States.

Il giovane, con alle spalle anche l’esperienza all’estero con la maglia del Monaco, era arrivato a Pescara a settembre dello scorso anno e in questa metà stagione 2020/2021 stava facendo la spola tra la prima squadra e la Primavera del club abruzzese.

Oltre alle apparizioni con le maglie di club, Arlotti vanta anche diverse apparizioni con le maglie giovanili della Nazionale Italiana di calcio.

Nonostante l’allontamento dallo scenario calcistico italiano, Arlotti non dovrebbe smettere del tutto di giocare. Infatti, stando al suo ultimo post su Instagram, dovrebbe continuare a giocare con la maglia dell’Harvard Crimson, la squadra della sua nuova università, mentre sarà impegnato nel percorso di studi.

In tanti potrebbero pensare che questo giovane abbia fatto una follia ma che, invece, non ha stupito tutti. In un’intervista a TuttoMercatoWeb, Pierluigi Ievese, allenatore della Primavera del Pescara, ha detto:

Mi aveva messo al corrente della sua scelta qualche settimana fa e ne ho parlato molto con i ragazzi nello spogliatoio perché è una scelta che può insegnarci tanto. Alessandro è un ragazzo molto intelligente e ha fatto una scelta che va ammirata, è stato realista sulle proprie possibilità nel calcio. Quando si è aggregato alla prima squadra ha capito che gli mancava qualcosa per potersi imporre a certi livelli e così ha fatto una scelta diversa e vi assicuro che non è facile sentir parlare un ragazzo come ha fatto lui. Ha dimostrato una grande maturità scegliendo un altro percorso per realizzarsi nella vita

Facciamo i migliori auguri ad Alessandro per la sua coraggiosa scelta e chissà se non lo rivedremo sui verdi campi da calcio della Major Soccer League tra qualche anno.

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