Juventus: da dove può ripartire Allegri dopo CR7

Tutto Nero sembra in casa Juve in questo istante.

Il Day After Ronaldo, il giorno dopo la disfatta dello Stadium dove Leonardo Mancuso ha fatto aleggiare in negativo quel 7 che vuoi o no ha dato comunque alla causa Juventina.

Il giorno dopo l’apparenza che una squadra come quella di Max Allegri, in casa, non è riuscita a ribaltare un goal preso dopo 21 minuti, quindi con 70 minuti e più per recuperare.

Tutto da Buttare? Vediamo meglio la situazione, a mente fredda, leggendo i numeri.

Cosa Rimane della Juve senza Cristiano Ronaldo

E’ fondamentalmente anche La Juventus del dopo Buffon, anche se il Portierone Nazionale da qualche anno era appannato, ed inoltre non poteva rendere come in passato.

Sicuramente sembra che questa squadra difetti di personalità, ma andiamo per ordine.

Un Buffon di meno a supporto di Sczesny è vero, ma Un Perin in più. Esperienza, 28 anni quindi tutta la vita davanti per un portiere. Esperienza in serie A, un vero ricambio e puntello per stare dietro(o davanti) al portiere Polacco. Sicuramente Il Numero 1 Bianconero è partito con il piede sbagliato, ma non può essere sparito, visto il rendimento dell’anno scorso.

Difesa Bianconera non rinforzata

Forse il tasto dolente sembra più la difesa, che non si è rinforzata, e dato il mercato costretto di questa serie A in cui solo la Roma di Dan Friedkin sembra aver smosso l’economia, anche la Juventus non ha mosso troppe pedine. Meno Demiral, tornato Rugani, che non sembra aver convinto la scorsa stagione a Cagliari e non può essere un punto da cui ripartire. Ma Mathijs De Ligt si. De Ligt è nel pieno della sua maturazione calcistica, e sicuramente dall’olandese c’è da aspettarsi quel salto di qualità naturale che Massimiliano Allegri potrà tirar fuori. Per far tirare il fiato a Chiellini, ormai 37 anni, e supportare Bonucci. Le sicurezze sono Cuadrado in fascia, sempre costante bianconera, Alex Sandro, motore di spinta a Sinistra, e Danilo che anche se partito a fari spenti non può essere quello visto in questo avvio.

Centrocampo veramente con poca Luce? il faro Manuel Locatelli

Rabiot e Ramsey ai box, Bentancur che ancora non si è acceso ai livelli di continuità dell’anno scorso, sembra una squadra ingolfata dai carichi della preparazione.

Vero che tutta la squadra paga l’europeo appena finito, per quanto sembri lontano ha prosciugato le forze di chi ha partecipato, specie i nazionali italiani. Primo fra tutti Manuel Locatelli, luce in questo buio apparente. Scarico, sicuramente, ma su cui la Juve ha fatto All IN. Quando le tossine post europeo saranno finite, allora si vedrà il vero Locatelli. A Supporto l’americano, Mc Kennie non ha affatto sfigurato lo scorso anno, e sarà un valido aiuto al giovane proveniente dal Sassuolo. Mentre recuperano le forze gli infortunati, rimane l’incognita Rabiot, luci e ombre sempre nella sua carriera.

Attacco: è veramente un male aver perso CR7?

Kaio Jorge non può essere una certezza. Come è giusto che sia aspettarsi da un giovane prospetto di 19 anni. Ma Chiesa e Bernardeschi ritemprato dalla sicurezza all’europeo si. E anche quel Dybala che è tanto mancato la scorsa stagione, che può essere il vero pilota di questa squadra. Aggiungiamo che Kulusevsky è troppo brutto per essere vero, e Morata non ha dimenticato come si fa goal. Aspettando l’incognita Kean, facendo leva sulla voglia di rivalsa, forse paradossalmente l’attacco è il reparto su cui il mister può veramente contare un imbarazzo della scelta, uno fra i più completi anzi forse il migliore di questa serie A 2021-2022.

La vecchia signora non è morta, mai darla per spacciata, senza contare che la voglia di rivalsa e di ritornare a grandi livelli di Max Allegri farà la differenza. Signori, non si sono dimenticati come si vince, la personalità c’è. E’ solo una questione di tempo. In questo anno interlocutorio, la Juventus sicuramente sarà tra le protagoniste.

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