Quali sono gli stipendi delle calciatrici in Serie A

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calcio femminile

Che il mondo del calcio sia in una fase di profondo cambiamento, lo si sapeva già da tempo. Ancor di più se si butta un occhio al calcio femminile che, negli ultimi anni, ha conquistato molto spazio sulle emittenti televisive a pagamento, in particolar modo su SKY Sport e TIMVISION, e su SportItalia tra quelle gratuite.

A cavallo tra il 2019 e il 2020, dopo la fine del Mondiale 2019 tenutosi in Francia e vinto dagli USA, a tenere banco era stata la disparità di trattamento economico tra il calcio femminile e quello maschile.
Dopo una lunga lotta, il Brasile è stato il primo Paese dove si è raggiunta la parità salariale per le prestazioni delle giocatrici durante gli impegni con la maglia della Selecao. Ecco la dichiarazione del presidente della Confederazione, Rogerio Caboclo:

“La CBF ha deciso di stanziare lo stesso importo per i bonus e le indennità giornaliere per uomini e donne, il che significa che le giocatrici guadagneranno lo stesso degli uomini”

In Italia la strada è ancora lunga, infatti le calciatrici di Serie A non sono nemmeno riconosciute come professioniste poiché il calcio femminile non rientra nella Legge n 91 del 1981 e quindi le esclude dal poter essere lavoratrici subordinate e/o autonome e quindi le giocatrici non hanno veri e propri contratti ma accordi regolati da norme interne della FIGC.

La retribuzione media delle giocatrici di Serie A si aggira attorno ai 5.000 € mensili, grazie a bonus e rimborsi. Tuttavia le norme della FIGC pongono alcuni limiti ai cartellini e alle retribuzioni:

“Le calciatrici e gli allenatori tesserati per società che disputano i Campionati Nazionali di Serie A e di Serie B della Divisione Calcio Femminile devono tuttavia sottoscrivere, su apposito modulo fornito dalla F.I.G.C., accordi economici, annuali o pluriennali, per un periodo massimo di tre stagioni, che prevedano per le loro prestazioni sportive l’erogazione di una somma lorda non superiore a Euro 30.658,00 per ciascuna annualità, da corrispondersi in rate mensili di uguale importo entro la stagione sportiva di riferimento, nel rispetto della legislazione fiscale vigente. Oltre all’importo annuale lordo di cui sopra, tali accordi possono anche prevedere la corresponsione di somme a titolo di indennità di trasferta, rimborsi spese forfettari, voci premiali e rimborsi spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto, sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale, nel rispetto della legislazione fiscale vigente”

Spiccioli se paragonati agli incassi dei colleghi maschili ma anche a quelli di alcune illustri colleghe sparse per il mondo dove il calcio femminile ha un livello di attenzione ben maggiore rispetto a quello italiano.
Infatti, la giocatrice australiana Sam Kerr guadagna 726 mila euro a stagione dal Chelsea dopo aver firmato un nuovo contratto alla fine del 2019.

Anche l’americana Alex Morgan, attaccante degli Orlando Pride e della nazionale a stelle e strisce, non se la passa male. Per lei sono circa 410mila € gli introiti annui per le sue prestazioni.
Più o meno sulla stessa cifra troviamo la sua connazionale Megan Rapinoe; tesserata con il Reign FC, guadagna 405mila euro circa a stagione.

La prima europea che troviamo nella classifica delle più pagate al mondo è la norvegese Ada Hegerberg, tesserata con l’Olympique Lyonnais; il suo salario è di circa 400mila euro annui.

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