Ted Smith, quando la pressione delle partite costringe al ritiro un ragazzo di 24 anni

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Ted Smith

Non capita tutti i giorni di sentire un ragazzo di 24 anni che decide di appendere le scarpe al chiodo senza aver subito un brutto infortunio. Invece, questa è la storia di Ted Smith, portiere del Southend United squadra di League One (la terza divisione inglese), che a 24 anni ha comunicato la sua intenzione di voler lasciare il mondo del calcio per via della troppa pressione:

Non ero me stesso. Non mi piaceva più. Adoro il calcio e gli allenamenti, ma quando sono iniziate le pressioni, è stato un po’ troppo per me. Ci ho messo molto per pensarci e poi prendere questa decisione. Ho provato così tanto a giocare divertendomi ma non ci sono riuscito. Ho provato di tutto. Ho sviluppato la paura di giocare. Dopo una partita andavo subito a guardare i social per vedere cosa diceva la gente. Per il 90% delle volte non c’era nulla, ma se vedevo due o tre commenti negativi dopo una brutta partita mi soffermavo sempre su quelli. Mi influenzavano durante la settimana. Invece di guardare gli aspetti positivi, vedevo gli aspetti negativi. Dovresti divertirti quando giochi. Sono stato anche da uno psicologo sportivo

La decisione arriva a pochi mesi dall’interessamento del Tottenham per il giovane estremo difensore. Infatti, il club allenato da Josè Mourinho stava pensando di portare Ted in Premier League.

Il ragazzo ha concluso la sua intervista al quotidiano Telegraph dicendo:

Potrebbero esserci altre persone in questa situazione, non so quanti. Spero che ciò che dico possa aiutare le altre persone a rendersi conto che nella vita c’è molto di più oltre allo stress per una partita di calcio

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