Plantari su misura: cosa sapere?

I Plantari Ortopedici sono presidi ortopedici su misura e vengono sviluppati e realizzati secondo le esigenze del paziente sulla base di un consulto medico specializzato.  I plantari vengono creati proprio per prevenire e rimediare la postura scorretta oppure patologie del piede, delle ginocchia e della schiena.

Ma quando è necessario il plantare?

Le patologie più frequenti sulle quali è possibile intervenire con l’utilizzo dei plantari ortopedici sono:

  • Piede piatto – pronato del bambino e dell’adulto;
  • Piede cavo;
  • Alluce valgo;
  • Metatarsalgie e Sindrome di Morton;
  • Fasciti plantari, tallodinie, tendiniti-tendinosi al tendine d’Achille;
  • Problematiche muscolo-tendinee come quelle del Tibiale Posteriore e Anteriore, etc.

Come funzionano i plantari?

I plantari riescono a cambiare l’intero funzionamento dell’apparato locomotore, facilitando la camminata con il miglioramento della postura, di modo da scaricare in maniera corretta il peso del corpo sul suolo.

L’ortesi plantare modifica la distribuzione delle forze sulla superficie plantare aumentando la superficie di appoggio del piede per donare così sollievo immediato! I due movimenti fondamentali del piede sono la pronazione e la supinazione che, qualora non funzionino alla perfezione, possono diventare causa di disfunzionalità nei movimenti.

Chi fa i plantari su misura? Scopri i Plantari Amfit!

La tecnologia di ultima generazione e le sapienti mani di tecnici specializzati danno vita ai plantari su misura creati con il sistema AMFIT che ha uno scopo sia curativo che preventivo con la produzione computerizzata CAD-CAM dei plantari su misura.

I benefici recati da questi plantari su misura sono innumerevoli proprio perché il loro utilizzo consente non solo la cura del piede ma anche la conseguente correzione della postura che consente di evitare moltissimi altri problemi come quelli che riguardano le articolazioni del ginocchio, anca e colonna vertebrale.

Uno dei vantaggi della tecnologia AMFIT è quello di consentire una verifica preventiva dell’efficacia del plantare: quest’ultimo viene progettato da zero sulla base di quelle che sono le esigenze del paziente. Il tecnico specializzato, difatti, metterà a punto la forma, la posizione e l’entità degli elementi principali dell’ortesi (cunei, barre, gocce metatarsali, stimoli sensoriali ecc.) in presenza del paziente, verificando direttamente l’efficacia del plantare prima di inviarlo in produzione! Fin quando il tecnico non è convinto del progetto personalizzato appena ideato sarà possibile ripetere il procedimento di progettazione, al fine di soddisfare a pieno l’esigenza del cliente.

Come funziona il sistema AMFIT?

Il sistema AMFIT si compone di uno scanner digitalizzatore gestito da un software per la lettura tridimensionale del piede (CAD), di una fresatrice a controllo numerico (CAM), di una serie di spessori sagomati che consentono di realizzare fisicamente gli elementi correttivi/compensativi, e da una serie di blocchi grezzi di varie dimensioni e densità da cui vengono fresati i plantari. Il meccanismo di funzionamento può sembrare complesso: si mettono in atto tutte le misurazioni per ideare un plantare che calzi su misura di modo da donare confort assoluto a chi lo indossa.

Il passaggio fondamentale nella creazione dello stesso è certamente la rilevazione della forma che avviene attraverso dei sensori che vengono spinti a contatto del piede con una pressione uniforme e regolabile. In tal senso AMFIT consente di introdurre diverse modifiche su tutto il plantare:

  • la forma del piede rilevato;
  • lo spessore;
  • il supporto totale;
  • la volta plantare;
  • l’innalzamento del tallone.

I dati così ottenuti vengono memorizzati dal sistema per poi essere trasmessi alla fresatrice per la realizzazione del plantare, oltre che per consentire la realizzazione di un secondo paio di plantari qualora se ne ravvisasse il bisogno.

Quali materiali vengono utilizzati per la costruzione dei plantari AMFIT?

I materiali utilizzati sono atossici, ecologici e facilmente lavabili. Ci sono diverse tipologie a seconda del grado di supporto e/o scarico che desideriamo avere per creare un efficace plantare su misura, in grado di darti comfort e leggerezza nella camminata fino a farti dimenticare di star indossando dei plantari.

Tutti i plantari su misura AMFIT possiedono la Dichiarazione di conformità secondo la Direttiva 93/42 CEE 14 GIUGNO 1993, E D.L. 46 del 24/2/97, di modo da garantirti sicurezza per la tua salute ed affidabilità piena all’operato dei nostri tecnici.

Plantari Sensomotori, quando sono consigliati?

Il plantare sensomotorio è dedicato ai bambini ma anche all’adulto per la prevenzione, cura della cattiva postura e delle patologie del piede ma si tratta anche di un plantare su misura sportivo. È un plantare ortopedico propriocettivo che stimola i recettori presenti sulla pianta del piede e nel corpo e reagisce attivando la muscolatura.

Plantari Spot Attivi, quanti e quali sono:

Di plantari sport attivi esistono davvero moltissime varianti, queste quattro le principali:

  1. Mediale che funge da sostegno meccanico del sustentaculum tali, stabilizza l’arco plantare interno a livello muscolare stimolando il gruppo dei tibiali e contrasta la tendenza l’ipertensione riducendo il valgismo del tallone e la torsione;
  2. Laterale, funge da elemento di controspinta contrapposto al sostegno mediale, stabilizza l’anca attivando la catena muscolare laterale (muscolatura del peroneo, abduttori, tratto ileotibiale);
  3. Retrocapitale che aiuta a ridurre il tono nei muscoli del polpaccio (ad es. crampi al polpaccio) e contrasta la retrazione ad artiglio delle dita dei piedi;
  4. Sottodigitale, agisce sulle dita aiutando il contatto uniforme delle stesse con la superficie d’appoggio e la stimolazione degli esterocettori i quali favoriscono la percezione subconscia.

Questa tipologia è ideale per:

  • Fascite plantare;
  • Metatarsalgia;          
  • Trauma da distorsione mediale + laterale;
  • Achillodina;
  • Contrattura della muscolatura del polpaccio;
  • Periostite tibiale;
  • Genatrosi;
  • Condropatia patellare/Jumpers knee;
  • Sindrome d. benderella ileotibiale/Runners knee;
  • Condropatia patellare/Algia retropatellare;
  • Sindrome della zampa d’oca;
  • Meniscopatie;
  • Dolori agli adduttori.

Quali sono invece le controindicazioni nell’uso dei plantari?

Le controindicazioni sono rare ma vanno segnalate e sono riconducibili a diabete, artrite reumatoide, patologie gravi osteo-articolari del piede e deformazioni ossee del piede con contrazioni. In ogni caso, i nostri esperti sapranno darti le giuste indicazioni con un’analisi approfondita delle varie patologie di cui si soffre, studiando il plantare più adatto.

Nello studio Fisiodot, da più di dieci anni si effettuano valutazioni baropodometriche elettroniche per la realizzazione di plantari ortopedici su misura.

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