Qual è la differenza tra yoga e pilates?

Per chi non è un esperto di queste due discipline, potrà sembrare semplice confonderle e pensare che siano due facce della stessa medaglia. Beh, non è del tutto falso, ma neanche del tutto vero.
Ci sono infatti sono molte differenze tra yoga e pilates e se desiderate conoscerle questo articolo è fatto apposta per voi.

Di certo si tratta di due discipline che hanno molto in comune e che sono molto amate da coloro che desiderano essere più in controllo del proprio corpo e renderlo più flessibile e sano, ma questo non vuol dire che siano la stessa cosa.

Se siete indecisi e vorreste capire quali sono le differenze tra yoga e pilates per intraprendere un percorso che sia quanto più possibile fatto su misura per voi, allora siete arrivati nel posto giusto.

Le differenze tra yoga e pilates

Origini dello Yoga e del Pilate

La prima differenza che è importante evidenziare riguarda le origini dello yoga e del pilates, in quanto il primo è nato circa 5000 anni fa in India e si è diffuso grazie alla trasmissione orale di maestro in discepolo e grazie ad alcuni libri della tradizione indiana che si leggono ancora oggi, mentre il secondo è molto più recente.
Il pilates, infatti, è nato nei primi anni del ‘900 grazie a Joseph Pilates, ma soltanto negli anni ‘50 del Novecento si è maggiormente diffuso in quasi tutto il mondo.

Benessere fisico vs equilibrio mentale

Un altro aspetto molto importante che varia a seconda della disciplina che si desidera praticare è la tipologia di benessere che ci si propone di raggiungere.

Sicuramente sia lo yoga che il pilates permettono di rafforzare e tonificare il proprio corpo grazie a determinati esercizi e movimenti studiati ad hoc, ma è anche vero che se da un lato il pilates è molto più orientato al raggiungimento di un benessere fisico, lo yoga, dall’altro lato, si pratica di più per raggiungere un certo equilibrio mentale.

Inoltre, lo yoga può essere di tanti tipi diversi, come ad esempio:

  • il power yoga, ossia una disciplina più dinamica
  • il raja yoga, più meditativo e spirituale
  • oppure quelle tipologie diverse da ogni altra, come lo yoga della risata

E in ognuna di queste tipologie vi è la presenza di una componente importantissima che non trova invece spazio nel pilates: la meditazione.
Diciamo che lo yoga puè essere considerato come una sorta di meditazione dinamica, che mediante vari movimenti ed esercizi permette al nostro corpo di rilassarsi e di concentrarsi per raggiungere uno stato mentale in cui è possibile meditare senza nessun tipo di distrazione.

Obiettivi da raggiungere

Fa parte delle differenze tra yoga e pilates anche l’obiettivo principale che le due discipline si prefiggono.
Infatti, la prima ha come scopo quello di raggiungere uno stato di equilibrio che coinvolga il corpo della persona nella sua interezza, mentre invece il pilates concentra la sua attenzione sul rafforzamento del cosiddetto core, quella zona del corpo umano che comunemente chiamiamo tronco.

Quindi gli esercizi più comuni coinvolgono per lo più gli addominali, la schiena e tutti quei muscoli che collaborano per quanto riguarda il mantenimento della colonna vertebrale e di conseguenza il mantenimento una corretta postura.

Utilizzo di attrezzature per l’allenamento

Altra caratteristica che fa sì che lo yoga ed il pilates differiscano tra di loro è l’utilizzo degli attrezzi.

Infatti per svolgere gli esercizi di yoga, inteso come yoga classico, è necessario dotarsi solamente di un tappetino su cui poggiarsi, ma non è previsto l’utilizzo di pesi o altri attrezzi del genere.
Per quanto riguarda il pilates, invece, è molto più probabile aver bisogno di utilizzare palle, cerchi, bande elastiche e pesi per poter svolgere al meglio i vari esercizi.

La respirazione

Infine, un’ultima peculiarità dello yoga, che rappresenta un aspetto importante tra le differenze tra yoga e pilates, è senza dubbio l’utilizzo della respirazione durante la pratica della disciplina.

Nello specifico molto praticata è la respirazione pranayama, una sorta di controllo ritmico del proprio respiro che si basa su quattro fasi principali che sono inspirazione, espirazione e due momenti in cui si trattiene il respiro. I respiri che questo tipo di esercizio prevede devono essere profondi e lenti, in modo tale da permettere al proprio corpo di rilassarsi e concentrarsi al meglio, per raggiungere un certo stato di benessere sia fisico, ma soprattutto mentale.
Dell’importanza della respirazione nello sport in generale ne avevamo parlato anche in un articolo precedente.

Insomma, se avete voglia di cimentarvi in una disciplina che sia più spirituale, quello che fa per voi è senza dubbio lo yoga, mentre se desiderate tonificare il vostro corpo e migliorare la muscolatura del core, non esitate ed iscrivetevi ad un corso di pilates!

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